Sicuri, a risparmio di energia, innovativi: I versatili sensori wireless QBM D4i di Inventronics

Ideali per applicazioni all’avanguardia in esterni – comodamente programmabili e controllabili in modalità wireless tramite il nostro sistema HubSense

I fatti principali in sintesi
I nostri sensori QBM D4i controllabili in modalità wireless (disponibili a partire da dicembre 2023) sono dotati di interfacce standardizzate per i driver LED da esterni e sono disponibili in tre diverse versioni: sensori di luce che rispondono alla luminosità, sensori PIR che registrano la presenza di persone e sensori in alta frequenza che rilevano, ad esempio, il movimento dei veicoli. In combinazione con apparecchi di illuminazione per esterni certificati D4i, il flusso luminoso può essere impostato sul valore desiderato quando i rispettivi sensori rilevano pedoni, ciclisti o automobili, per poi essere ridotto a un livello minimo di luce per garantire la sicurezza. L’uso della tecnologia dei sensori all’avanguardia di Inventronics aiuta clienti come città e comuni a risparmiare fino al 90% sui costi dell’energia elettrica, a ridurre le emissioni di CO2 e a contenere il più possibile l’inquinamento luminoso.

Basati sul protocollo Qualified Bluetooth Mesh in combinazione con il nostro sistema HubSense, gli apparecchi di illuminazione per esterni dotati di sensori QBM D4i possono essere programmati e controllati comodamente tramite smartphone o tablet.

Una tecnologia di sensori robusta e all’avanguardia garantisce la sicurezza nelle aree esterne e consente di risparmiare energia.
In molte aree esterne è importante garantire un’illuminazione sufficiente in ogni momento. Nei parchi pubblici, sulle piste ciclabili e sui sentieri, nei campi sportivi e nei parcheggi, ad esempio. In modo che le persone che vi trascorrono il tempo si sentano sempre al sicuro. Allo stesso tempo, però, oggi è molto importante garantire che l’illuminazione consumi il meno possibile. Questo perché la produzione di energia elettrica sta diventando sempre più costosa e può causare notevoli danni all’ambiente, ad esempio a causa delle elevate emissioni di CO2. Inoltre, bisogna fare attenzione a mantenere l’inquinamento luminoso il più basso possibile, per proteggere meglio il mondo animale e vegetale, ma anche il benessere delle persone. Infine, i sistemi di illuminazione esterna di oggi devono essere programmabili in modo intuitivo, dimmerabili in modo flessibile e monitorabili a distanza. Con la tecnologia dei sensori per esterni QBM D4i di Inventronics, all’avanguardia e controllabile in modalità wireless, è possibile soddisfare tutti questi requisiti senza alcuno sforzo.

Installati in pochissimo tempo, consumo di CO2 immediatamente ridotto
I sensori di luce, PIR e ad alta frequenza QBM D4i di Inventronics sono ideali per l’uso in esterni grazie al grado di protezione IP66 e alla resistenza agli urti IK9. Possono essere collegati al driver LED tramite un’interfaccia standardizzata già preinstallata negli attuali apparecchi di illuminazione per esterni. Il tutto in un batter d’occhio e senza l’ausilio di attrezzi. A tal fine, il sensore viene semplicemente fissato alla parte superiore o inferiore dell’apparecchio di illuminazione tramite un adattatore standard corrispondente. Basta avvitarlo finché il sensore non scatta in posizione e l’apparecchio è pronto. Grazie alla tecnologia del sensore, l’apparecchio risparmia energia e costi.

Come funziona? In due parole: È semplice!
Per risparmiare energia, i moderni apparecchi di illuminazione a LED per esterni possono essere programmati in modo che la loro luce sia intenzionalmente attenuata o completamente spenta in determinati momenti. Ad esempio la sera tardi, quando il traffico è scarso. Oppure la sera, quando la luce del giorno è ancora sufficiente e non è necessario far funzionare gli apparecchi al 100% della potenza per vedere abbastanza (parola chiave: sfruttamento della luce naturale). Grazie alla tecnologia dei sensori, il flusso luminoso può essere aumentato automaticamente in qualsiasi momento, ad esempio quando ci sono persone o veicoli nelle vicinanze.

Panoramica dei sensori QBM D4i di Inventronics
Tutti i sensori QBM D4i di Inventronics sono programmabili e controllabili in modalità wireless tramite i driver LED corrispondenti e il nostro sistema HubSense. Funzionano in modo ottimale in combinazione con i driver LED per esterni certificati D4i, ad esempio OPTOTRONIC DEXAL G2.

Inventronics QBM D4i LS P Z sensor

  • Sensore di luminosità (LS), misura il livello di luminosità

Inventronics QBM D4i PD P Z sensor

  • Rilevatore di presenza (PD), rileva variazioni di temperatura o emissioni di calore di persone nelle vicinanze
  • Technology: “Passive InfraRed” (PIR) sensor, detects infrared energy emitted by objects

Inventronics QBM D4i HF P Z sensor

  • Rilevatore di movimento, rileva anche i più piccoli cambiamenti nello spazio monitorato
  • Tecnologia: Sensore a radiofrequenza, trasmette e riceve onde elettromagnetiche ad alta frequenza (HF)

Tutti i sensori saranno presto disponibili!

Vantaggi evidenti fin dall’inizio
I sensori wireless QBM D4i di Inventronics possono essere programmati e controllati in modo intuitivo e semplice via radio frequenza. Grazie al protocollo di comunicazione Qualified Bluetooth Mesh e al nostro sistema HubSense, tutto ciò funziona senza dover installare e utilizzare un’unità di controllo centrale. Tutti i parametri dell’apparecchio possono essere comodamente configurati da persone autorizzate tramite smartphone o tablet e, se necessario, modificati in qualsiasi momento. E questo comporta ulteriori vantaggi: Perché non è necessario scavare ulteriori canali nel terreno per i cavi durante l’installazione (questo tra l’altro facilita anche il retrofit per gli apparecchi LED da esterni già esistenti). In questo modo, grazie alla moderna tecnologia dei sensori, è possibile risparmiare molto lavoro, tempo e denaro. Lo stesso vale, naturalmente, anche per la manutenzione semplificata e, se necessario, per la rapida sostituzione dei sensori.

Nota:
Questi componenti non sono certificati Zhaga.

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